
Gli sportivi famosi, si sà, sono gente un pò eccentrica: macchinoni, ville grandi come quartieri popolari ripiene di cianfrusaglie a volte totalmente inutili, piscine riempite a Branca Menta e così via. Nel mio peregrinare tra le anfratte delle esternazioni pubbliche dei grandi dello sport mi sono imbattuto in tante scene a dir poco esilaranti: il giocatore del Liverpool Fowler che dopo un gol sniffa la linea bianca del campo come se fosse cocaina, il trenino del Bari, Montano che sale sul podio di Atene con in mano la bandiera amaranto col prefisso di Livorno. Ma credo che nessuno possa battere il nostro Valentino Rossi in quanto ad esultanze fantasiose. Ho provato a contare le celebri gag e scenette coi suoi amici di Tavullia alla fine dei vari gran premi: mi sono fermato a quota 15. Se qualcuno ne conosce di più mi avverta.
Il fatto è che le gag in questione sono troppo esilaranti: dal Robin Hood che festeggia con tanto di arco e freccia sul podio del GP d'Inghilterra ai vigili che lo multano per eccesso di velocità al Mugello.
Ma c'è n'è una che è indubbiamente un capolavoro comico senza eguali e la mia preferita in assoluto.
Gran Premio di Spagna del 2002. Rossi vince in scioltezza e comincia il giro d'onore. Ad un certo punto esce fuori pista e si porta in direzione delle recinzioni; arrivato lì, scende dalla moto, la appoggia al guardrail di fronte ai commissari attoniti e comincia a correre all'impazzata tenendosi fortemente una mano sul...diciamo...pacco. Dopodichè, salta il muretto e si dirige verso un bagno chimico con ancora tuta e casco addosso, lo apre e vi entra dentro dove vi rimane per qualche minuto. Giuro che Guido Meda sta ancora ridendo.
Perchè un post su di lui? Per due motivi: 1, qualcuno (senza fare nomi, vero...) mi ha scongiurato di farlo (eheheheheheh). 2, è un marziano, il vero oggetto non identificato. Dategli una vespa e ti vince il mondiale lo stesso.
Hai voglia a fargli fare le pubblicità con la tartaruga...















